Salta al contenuto principale
Frau mit Medikament und Handy am Tisch Frau mit Medikament und Handy am Tisch Frau mit Medikament und Handy am Tisch

Quanto tempo occorre prima che un farmaco faccia effetto?

Zur Rose Informazione 15. Ottobre 2025

L’essenziale in sintesi

Non tutti i farmaci hanno la stessa rapidità d’azione. Possono essere necessari alcuni minuti, alcune ore, talvolta anche giorni o settimane per ottenere la piena attività. La rapidità con cui un medicamento agisce, dipende da diversi fattori e alcuni di questi potete addirittura influenzarli.

Per essere efficace, un medicamento deve prima raggiungere il punto del corpo in cui deve agire. Per questo motivo, spesso i farmaci non iniziano a fare effetto subito dopo l’assunzione. In medicina, il periodo che intercorre dall’assunzione all’inizio dell’azione si chiama tempo di latenza.

Il tempo necessario prima che un farmaco inizi a fare effetto dipende da diversi fattori:

Forma farmaceutica

I medicamenti sono disponibili in diverse forme farmaceutiche. A seconda della diagnosi, della situazione e della posizione nell’organismo in cui un medicamento deve agire, una forma può essere più adatta di altre. In caso di attacco di emicrania con nausea e vomito, ad esempio, una compressa ingerita potrebbe essere vomitata prima che l’organismo abbia assorbito il principio attivo. Pertanto, in questo caso è più indicata una compressa solubile perché si scioglie già nella cavità orale e il principio attivo può essere assimilato molto rapidamente dall’organismo. Per i neonati e i bambini piccoli l’ideale è invece l’assunzione di sciroppi o supposte, perché non sono ancora in grado di deglutire pastiglie. I bambini più grandi o le persone che hanno difficoltà a ingerire compresse spesso se la cavano meglio con le compresse effervescenti.

La forma farmaceutica influisce, tra l’altro, anche sul tempo necessario affinché un farmaco inizi a fare effetto. Ad esempio, un farmaco analgesico sotto forma di compressa non rivestita agisce di norma dopo 15 minuti, mentre sotto forma di compressa rivestita con film agisce dopo 30-60 minuti, a seconda del film utilizzato come rivestimento. Se assumete lo stesso principio attivo sotto forma di compressa solubile, l’effetto inizia già dopo massimo tre minuti. A volte, invece, è opportuno che l’effetto di un medicamento sia ritardato, affinché duri più a lungo. Questo risultato si ottiene con le cosiddette compresse retard.

Cosa agisce velocemente

Quanto più velocemente un farmaco entra nella circolazione sanguigna, tanto più rapidamente può agire. Pertanto, in caso di emergenze mediche, spesso i medicamenti vengono somministrati per infusione o iniezione.

Altrettanto rapida è l’azione dei farmaci che raggiungono direttamente il luogo in cui devono agire. Si tratta, ad esempio, di medicamenti per malattie respiratorie o attacchi d’asma che tramite inalatori o spray broncodilatatori raggiungono direttamente i polmoni o i bronchi. Anche molte pomate e creme antidolorifiche, antibiotiche, decongestionanti o a base di cortisone agiscono rapidamente perché vengono applicate direttamente sui punti interessati.

Stoppuhr
Pille mit Punkten

Cosa richiede più tempo

Molti farmaci vengono assunti per via orale. Dopo la deglutizione passano attraverso lo stomaco e raggiungono l’intestino tenue, dove i principi attivi vengono assorbiti dall’organismo. I medicamenti in forma solida, come le compresse o le capsule, devono sciogliersi prima che i principi attivi possano essere assorbiti dall’organismo. Al contrario, i medicamenti in forma liquida come le gocce o gli sciroppi possono agire più rapidamente, poiché sono già stati sciolti.

Cosa agisce volutamente in ritardo

Nel caso delle compresse retard, i principi attivi vengono rilasciati costantemente per un periodo di tempo prolungato. Il momento, la velocità e il luogo del rilascio del principio attivo vengono determinati con precisione per ogni preparato. Se, ad esempio, un antidolorifico viene assunto sotto forma di compresse retard, il suo effetto analgesico è meno rapido, ma si fa sentire più a lungo rispetto allo stesso farmaco in compresse.

Schnecke
Mann nimmt Medikamente am Tisch ein

Assunzione corretta

Affinché una terapia farmacologica abbia esito positivo, i medicamenti prescritti devono essere assunti o utilizzati regolarmente e correttamente. Infatti, la deglutizione di una compressa a stomaco vuoto, prima, durante o dopo un pasto influisce sull’assorbimento da parte dell’organismo. Anche l’orario e la frequenza di assunzione prescritti (ad esempio due volte al giorno, al mattino e alla sera oppure ogni otto ore) sono importanti affinché un farmaco possa avere l’effetto desiderato.

Attenetevi anche alla durata di assunzione stabilita dal medico e, ad esempio, non interrompete prima un farmaco perché state già meglio. Non assumete due volte un farmaco perché avete dimenticato l’ultima assunzione. In un caso del genere, chiedete al vostro medico cosa dovete fare.

«Non siete sicuri di assumere correttamente un farmaco? Chiedete in farmacia o nello studio medico.»

La posizione del corpo influisce sull’inizio dell’azione

La rapidità d’azione di un farmaco non dipende solo dal principio attivo, dalla dose o dall’orario di assunzione, ma anche dalla posizione del vostro corpo dopo l’assunzione. La gravità e l’anatomia influiscono notevolmente sulla rapidità con cui una compressa esce dallo stomaco e raggiunge l’intestino tenue, luogo in cui avviene l’effettiva assunzione nella circolazione sanguigna.

Questo effetto riguarda soprattutto le compresse e le capsule che si sciolgono nello stomaco e i cui principi attivi vengono assorbiti nell’intestino tenue; è il caso ad esempio di molti antidolorifici, tranquillanti o sonniferi nonché di medicamenti per la pressione arteriosa o per il sistema cardiovascolare.

Tuttavia, questo effetto non sempre è vantaggioso per tutte le forme farmaceutiche. Alcuni farmaci sono progettati per rilasciare il loro principio attivo in modo lento e prolungato. In questo caso, un passaggio accelerato può alterarne l’effetto.

Anche in caso di reflusso o difficoltà di deglutizione bisognerebbe evitare di coricarsi dopo l’assunzione, poiché una posizione orizzontale può favorire il reflusso dell’acido gastrico o complicare la deglutizione.

Un’informazione particolarmente utile per la vita di tutti i giorni: in caso di forti dolori, irrequietezza interiore acuta o improvvisi aumenti della pressione arteriosa, può essere fondamentale velocizzare il più possibile l’azione di un farmaco ed è proprio qui che una postura corretta viene in aiuto.

Liegend auf linker Seite

Sdraiarsi sul lato sinistro per ritardare l’azione

Per quel che riguarda la posizione laterale a sinistra, invece, l’effetto è completamente diverso. In questa posizione, l’uscita dello stomaco è rialzata e il suo contenuto viene trasportato più lentamente. La compressa rimane quindi nello stomaco molto più a lungo prima di arrivare nell’intestino tenue.

Questo trasporto ritardato fa sì che l’effetto si manifesti dopo più di 100 minuti, quindi molto più tardi rispetto a qualsiasi altra postura. Questa posizione può essere utile se si desidera che il farmaco agisca lentamente o nel caso di sensibilità a un assorbimento rapido.

Person stehend

Posizione seduta o in piedi per un «percorso standard»

Se si assume una compressa in posizione seduta o in piedi con un bicchiere d’acqua, la digestione segue il suo normale corso. Attraverso l’esofago la pillola raggiunge prima lo stomaco, dove si dissolve prima dell’assorbimento del principio attivo attraverso l’intestino tenue. Si tratta di un processo uniforme e calcolabile: in media il farmaco agisce dopo circa 25 minuti. Questa posizione è l’ideale quando non è richiesta un’azione particolarmente rapida o quando il farmaco viene comunque assunto regolarmente.

Liegend auf rechter Seite

Sdraiarsi sul lato destro per accelerare l’effetto

È curioso osservare cosa succede se ci si corica immediatamente dopo l’assunzione. La posizione laterale destra è particolarmente efficace,  poiché l’uscita dello stomaco si trova anatomicamente «in basso», facilitando il deflusso del contenuto gastrico. Grazie alla forma naturale dello stomaco e dell’intestino, in questo caso il principio attivo può essere trasportato molto più rapidamente. La compressa raggiunge più rapidamente l’intestino tenue, dove ha luogo l’assorbimento nella circolazione sanguigna, molto prima rispetto ad altre posizioni.

Di conseguenza il farmaco inizia spesso ad agire già dopo circa 10 minuti, ovvero con una velocità più che doppia rispetto a quando si è seduti o in piedi. Questa posizione può rivelarsi particolarmente utile se avete bisogno di un intervento urgente o se desiderate avvertire rapidamente l’azione in caso di disturbi come mal di testa, irrequietezza interiore o improvvisi aumenti della pressione arteriosa.

Conclusione: piccoli cambiamenti, grandi risultati

Una postura corretta dopo l’assunzione può fare la differenza tra un’azione rapida e una significativamente ritardata. Soprattutto in caso di disturbi acuti coricarsi sul lato destro può accelerare l’assorbimento: un trucco semplice ma efficace. In questo modo, con un piccolo accorgimento nella vita di tutti i giorni, aiutate il farmaco ad agire quando ne avete più bisogno.

Informazione importante: le tempistiche indicate – circa 10 minuti stando sul fianco destro, circa 25 minuti seduti o più di 100 minuti sdraiati sul lato sinistro – sono valori indicativi e non rappresentano regole fisse. Possono anzi variare notevolmente a seconda della forma (ad es. compressa rivestita con film o compressa solubile), del riempimento gastrico (vuoto o dopo un pasto), della digestione e della mobilità individuali del tratto gastrointestinale.

Lo sapevate?

Bere a sufficienza aiuta ad accorciare il tempo di latenza. Ricordate di bere un bicchiere d’acqua quando assumete dei farmaci. Il foglietto illustrativo indica la quantità ideale di liquidi per un medicamento.

L’ideale per l’assunzione dei farmaci è l’acqua di rubinetto o l’acqua naturale. L’acqua minerale gassata, invece, non è l’ideale. Quando si assumono gli ormoni tiroidei, ad esempio, l’anidride carbonica si lega al principio attivo e il corpo riesce quindi ad assimilarne una quantità minore.
 

Paar beim Herbstspaziergang

Fattori personali

I corpi reagiscono in modo diverso allo stesso principio attivo, poiché vi numerose caratteristiche individuali che possono influire sull’azione di un farmaco. Tra i fattori più importanti rientrano l’età, il sesso, il peso e la funzionalità di fegato e reni, responsabili della degradazione e dell’escrezione di molti principi attivi. Una ridotta funzionalità degli organi può far sì che i medicamenti rimangano più a lungo nell’organismo o abbiano un effetto maggiore.

Anche patologie concomitanti come le malattie cardiovascolari, gastrointestinali o metaboliche possono alterare l’assorbimento e la distribuzione dei principi attivi. Allo stesso modo, fattori legati allo stile di vita come l’alimentazione, il consumo di alcol o il fumo, rivestono un ruolo importante, poiché possono influire su determinati processi metabolici.

Altrettanto rilevanti sono le interazioni con altri farmaci, integratori alimentari o preparati a base di erbe, che possono a loro volta influire sull’efficacia dei farmaci.

Pertanto informate sempre il vostro medico in merito a tutti gli altri farmaci e preparati che state assumendo, in modo da poter definire al meglio il trattamento in base alle vostre esigenze personali.

Zur Rose Apotheker Simon Stromeyer

Consiglio dell’esperto

Avete dimenticato di assumere il vostro farmaco o ne avete assunto accidentalmente una quantità eccessiva? Nel foglietto illustrativo di un farmaco è indicato cosa fare in questi casi. In caso di dubbi rivolgetevi alla farmacia o allo studio medico.

Non è così semplice ricordarsi di assumere i farmaci al momento giusto. I nostri promemoria per l’assunzione, automatici e gratuiti, vi aiutano ad assumere puntualmente i vostri farmaci.

Imposta promemoria