pubblicazione: 27 gennaio 2026
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In associazione con l’ipertensione
le persone con colesterolo alto sono molto più esposte al rischio di sviluppare malattie cardiovascolari.¹
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In persone con diabete di tipo 2
valori elevati di colesterolo sono più dannosi che in persone metabolicamente sane.²
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Anche le persone magre
possono avere livelli di colesterolo troppo elevati.³
Cos’è il colesterolo?
Il colesterolo è un lipide del sangue con una cattiva reputazione, ma senza non potremmo vivere. Contribuisce, ad esempio, alla costruzione delle pareti cellulari e del tessuto nervoso nonché alla produzione di ormoni. Grazie al colesterolo, l’organismo è in grado di produrre anche la vitamina D, importante per le ossa. Aiuta inoltre il fegato a produrre gli acidi biliari, necessari per digerire i grassi. Tuttavia, anche nel caso del colesterolo è la quantità a fare la differenza: un livello di colesterolo troppo elevato sul lungo periodo, chiamato in termini medici ipercolesterolemia, aumenta il rischio di sviluppare diverse gravi patologie correlate come l’arteriosclerosi (calcificazione delle arterie), l’infarto cardiaco o l’ictus cerebrale.
Da dove viene il colesterolo?
Gran parte del colesterolo è prodotto dal nostro organismo, principalmente dal fegato e dall’intestino tenue. Circa l’80% deriva dagli acidi grassi saturi introdotti con l’alimentazione, mentre solo il 20% circa proviene da alimenti ricchi di colesterolo. Gli acidi grassi saturi aumentano quindi il dannoso colesterolo LDL in misura molto maggiore rispetto ai singoli alimenti ricchi di colesterolo. Per abbassare i livelli di colesterolo alto è perciò importante mangiare più acidi grassi insaturi che saturi. Qui vi mostriamo come raggiungere questo obiettivo.
Sintomi del colesterolo alto
L’eccesso di colesterolo nel sangue arriva silenziosamente e di solito non causa alcun disturbo percepibile per lungo tempo. Potete sentirvi bene, ma avere comunque il colesterolo alto. Solo quando valori costantemente elevati di LDL causano la formazione di depositi nei vasi sanguigni (arteriosclerosi) possono insorgere disturbi dovuti a patologie conseguenti già in essere.
Quando si manifestano, i sintomi sono spesso aspecifici: possono essere indizi di patologie correlate di un alto livello di colesterolo, ma anche di altri problemi di salute come l’ipertensione. I sintomi possono essere diversi negli uomini e nelle donne.
Importante: se soffrite di un disturbo poco chiaro, rivolgetevi sempre a un medico perché solo un esame del sangue può chiarire in modo affidabile se i livelli di colesterolo sono elevati.
Sintomi nelle donne
Nelle donne i livelli del colesterolo aumentano spesso a partire dai 60 anni circa e soprattutto dopo la menopausa. La causa è da ricercare nelle alterazioni ormonali: il livello di estrogeni in calo aumenta il colesterolo LDL e abbassa quello protettivo HDL.
Anche nelle donne i livelli elevati di colesterolo non causano alcun disturbo per molto tempo. I sintomi si manifestano per lo più in presenza di patologie correlate e sono spesso meno evidenti rispetto agli uomini.
Possibili disturbi sono:
Affanno
Vertigini
Nausea
Stanchezza o aumento della sudorazione
Disturbi della vista
Sintomi negli uomini
Negli uomini un livello di colesterolo elevato è nel complesso più frequente rispetto alle donne, soprattutto durante la gioventù e la mezza età. Uno dei motivi principali è l’influsso ormonale: il testosterone abbassa il colesterolo protettivo HDL e aumenta il colesterolo LDL.
Anche negli uomini i valori del colesterolo elevati spesso passano inosservati a lungo. I disturbi si manifestano per lo più quando la calcificazione dei vasi sanguigni è in uno stadio avanzato e possono essere, ad esempio:
Senso di costrizione o dolore al petto
Dispnea sotto sforzo
Dolore alle gambe durante la deambulazione
Disfunzione erettile causata da disturbi circolatori
Sintomi più rari
In rari casi possono comparire depositi di grasso giallastri sulla pelle (xantomi). Si manifestano per lo più in presenza di livelli di colesterolo molto alti o di fattori genetici e colpiscono, ad esempio, le palpebre, i gomiti o le ginocchia. Solitamente questo sintomo non si manifesta se i livelli di colesterolo sono leggermente o moderatamente alti.
Informazione importante
Non tutte le persone con il colesterolo alto soffrono di disturbi. Viceversa, tali sintomi non significano automaticamente che i livelli di colesterolo sono elevati. Solo un esame del sangue può chiarire in modo affidabile se il livello di colesterolo è alto e se è necessario intervenire.
Possibili segni di conseguenze di colesterolo troppo alto:
- Affanno
- Dispnea
- Dolore e senso di costrizione al petto
- Alterazioni dello stato di coscienza
- Vertigini
- Dolori alle gambe
- Diminuzione della capacità visiva e deficienze nel campo visivo
Alimentazione
inadeguata
Un’alimentazione poco equilibrata,
ricca di grassi animali, grassi trans,
carboidrati semplici e
poche sostanze nutritive e fibre,
può portare a un aumento
del livello di colesterolo.
Età
Con l’avanzare dell’età,
l’organismo è spesso meno efficiente nel
metabolizzare e scomporre il colesterolo.
Di conseguenza aumenta il rischio di valori
elevati di lipidi nel sangue.
Spesso nelle donne il colesterolo LDL
aumenta dopo la menopausa perché
viene meno l’effetto protettivo degli estrogeni.
Mancanza di
esercizio fisico
Se si pratica poca attività
fisica e si sta molto seduti,
il corpo fa più fatica a smaltire
il colesterolo in eccesso.
Una vita inattiva aumenta
quindi il rischio di colesterolo alto.
Genetica
Se i parenti stretti hanno
alti livelli di colesterolo o
malattie cardiovascolari,
il rischio di sviluppare valori
elevati di lipidi nel sangue è maggiore.
Un difetto genetico può inoltre
far aumentare notevolmente
i valori di colesterolo LDL
per tutta la vita (ipercolesterolemia familiare).
Fumare
La nicotina favorisce
l’infiammazione e lo stress
ossidativo nel corpo.
In questo modo,
aumenta marcatamente il rischio di
elevati livelli di colesterolo LDL e
di calcificazione delle arterie.
Inoltre, il fumo riduce notevolmente
il colesterolo protettivo HDL.
Sovrappeso
Sovrappeso e obesità
portano spesso a infiammazioni
croniche nell’organismo,
che possono interferire
con il metabolismo del colesterolo
e aumentarne il deposito
nei vasi sanguigni. Inoltre,
il sovrappeso può ridurre il colesterolo buono HDL.
Fattori di rischio
per il colesterolo troppo alto
Fattori di rischio per il colesterolo troppo alto
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Un’alimentazione poco equilibrata, ricca di grassi animali, grassi trans, carboidrati semplici e poche sostanze nutritive e fibre,può portare a un aumento del livello di colesterolo.
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Con l’avanzare dell’età,l’organismo è spesso meno efficiente nelmetabolizzare e scomporre il colesterolo. Di conseguenza aumenta il rischio di valori elevati di lipidi nel sangue. Spesso nelle donne il colesterolo LDL aumenta dopo la menopausa perché viene meno l’effetto protettivo degli estrogeni.
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Se si pratica poca attività fisica e si sta molto seduti, il corpo fa più fatica a smaltire il colesterolo in eccesso. Una vita inattiva aumenta quindi il rischio di colesterolo alto.
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Se i parenti stretti hannoalti livelli di colesterolo o malattie cardiovascolari,il rischio di sviluppare valori elevati di lipidi nel sangue è maggiore.Un difetto genetico può inoltre far aumentare notevolmentei valori di colesterolo LDL per tutta la vita (ipercolesterolemia familiare).
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La nicotina favoriscel’infiammazione e lo stress ossidativo nel corpo.In questo modo, aumenta marcatamente il rischio dielevati livelli di colesterolo LDL e di calcificazione delle arterie. Inoltre, il fumo riduce notevolmente il colesterolo protettivo HDL.
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Sovrappeso e obesità portano spesso a infiammazioni croniche nell’organismo, che possono interferire con il metabolismo del colesterolo e aumentarne il depositonei vasi sanguigni. Inoltre, il sovrappeso può ridurre il colesterolo buono HDL.
Ecco come si misura il livello di colesterolo
Basta un semplice esame del sangue per stabilire se i vostri livelli di colesterolo sono elevati. Potete farlo presso uno studio medico o una farmacia. La misurazione comprende il colesterolo totale, il colesterolo HDL e LDL nonché i trigliceridi.
La Fondazione Svizzera di Cardiologia consiglia:
far controllare i valori del colesterolo almeno ogni cinque anni a partire dai 40 anni. In caso di predisposizione familiare, sintomi o fattori di rischio quali ipertensione, diabete, l’obesità o fumo, dovreste far controllare regolarmente i lipidi nel sangue già a partire dai 20 anni d’età. Chiedete al vostro medico la frequenza opportuna nel vostro caso.
Il valore più importanti del colesterolo è il
colesterolo totale
Ideale: Inferiore a 200 mg/dL (5,2 mmol/L)
Troppo alto: superiore a 240 mg/dL (6,2 mmol/L)
La combinazione dei seguenti valori fornisce un quadro generale del livello di colesterolo e del rischio di malattie cardiovascolari.
Per consentire una valutazione precisa, il medico prende in considerazione anche altri fattori di rischio quali l’età, il sesso, la pressione sanguigna e il fumo.
Chiedete al vostro medico quali sono i valori target validi nel vostro caso e, se necessario, fateli controllare regolarmente.
Quali valori di colesterolo sono ideali tenendo conto di altri fattori di rischio?
I valori ideali di colesterolo variano da persona a persona.
Alcuni fattori che possono influire sul livello di colesterolo individuale sono:
- Età
- Patologie pregresse
- Stile di vita
- Sesso
- Predisposizione genetica
Le associazioni mediche specialistiche raccomandano pertanto di stabilire i valori ideali in relazione al rischio individuale di malattie cardiovascolari. Le persone ad alto rischio hanno quindi valori target più bassi rispetto a quelle a basso rischio. Maggiore è il numero di fattori di rischio, maggiore dovrebbe essere la riduzione dei livelli di colesterolo LDL.
In presenza di fattori di rischio, la Fondazione Svizzera di Cardiologia consiglia i seguenti valori target per il colesterolo LDL4:
«Attenendovi con coerenza alle misure discusse con il vostro medico,
contribuite a migliorare la vostra salute cardiocircolatoria.»
Abbassare il colesterolo: dalle misure riguardanti lo stile di vita alla terapia
Uno stile di vita sano è fondamentale per abbassare efficacemente i livelli di colesterolo troppo alti e ridurre il rischio di possibili patologie correlate.
Se vi sono stati diagnosticati valori elevati, dovete innanzitutto apportare delle modifiche negli ambiti dell’alimentazione, dell’esercizio fisico e dello stile di vita in generale. I valori del colesterolo HDL protettivo e dei trigliceridi possono registrare un lieve miglioramento già dopo pochi mesi con un’alimentazione equilibrata e una maggiore attività fisica.
Spesso è opportuno iniziare gradualmente con singole misure e integrarle coerentemente nella vita quotidiana, anziché cambiare tutto in una volta. Per la vostra salute cardiovascolare è fondamentale che i cambiamenti vengano mantenuti a lungo termine.
Se le misure legate allo stile di vita non sono sufficienti da sole o se sussistono altri fattori di rischio per malattie cardiovascolari, può essere necessario ricorrere a una terapia farmacologica. Anche in questo caso è necessario modificare il proprio stile di vita per normalizzare i valori del colesterolo a lungo termine.
Controlli regolari del livello di colesterolo aiutano a verificare l’efficacia della terapia e a evitare pericolose complicazioni. Il supporto da parte del vostro medico e della vostra cerchia personale può aiutarvi a raggiungere i vostri obiettivi a lungo termine.
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Stile di vita
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Terapia farmacologica
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Costanza nel trattamento
Verifica dei farmaci e delle interazioni presso Zur Rose
A ogni ordine, il team di farmacisti di Zur Rose verifica se i vostri farmaci potrebbero avere interazioni indesiderate. Se assumete altri farmaci oltre agli antipertensivi, le nostre farmaciste e i nostri farmacisti si assicureranno in particolare che questi non contribuiscano all’aumento della pressione sanguigna.
Tipiche malattie correlate al colesterolo troppo alto
Se l’equilibrio tra i lipidi nel sangue viene compromesso per un periodo prolungato e, in particolare, la percentuale del colesterolo dannoso LDL è troppo elevata, può insorgere l’arteriosclerosi, che può avere conseguenze pericolose:
Cardiopatia coronarica e infarto cardiaco
A causa di un significativo restringimento nei vasi coronarici, il muscolo cardiaco può non ricevere più una quantità sufficiente di sostanze nutritive e ossigeno. Se alcune parti dei vasi coronarici si ostruiscono completamente, si verifica un infarto cardiaco, che può essere grave o addirittura letale.
Angina pectoris e insufficienza cardiaca
Il restringimento dei vasi coronarici può causare pressione sul petto (angina pectoris) o debolezza del muscolo cardiaco (insufficienza cardiaca).
Ictus cerebrale
Se i vasi sanguigni cerebrali o della carotide sono interessati da un restringimento, possono insorgere vertigini e disturbi della memoria. In caso di interruzione del flusso sanguigno verso il cervello potrebbe verificarsi un ictus cerebrale, che può comportare gravi danni o anche mettere a repentaglio la vita.
Trombosi
Livelli elevati di trigliceridi possono favorire la coagulazione del sangue, aumentando il rischio di formazione di coaguli di sangue che possono bloccare il flusso sanguigno nelle arterie e causare gravi complicazioni come infarti cardiaci o ictus.
Alterazione della funzionalità dei vasi sanguigni
Un livello elevato di colesterolo può ridurre l’elasticità dei vasi sanguigni, facendo aumentare il rischio di ipertensione.
Infiammazioni e danni agli organi
Livelli elevati di lipidi nel sangue possono favorire infiammazioni croniche nell’organismo, che svolgono un ruolo importante nell’insorgenza di malattie cardiovascolari. Un livello di colesterolo costantemente elevato può inoltre danneggiare organi come il fegato o il pancreas.
Domande sul colesterolo
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L’arteriosclerosi insorta in un lungo lasso di tempo, detta anche calcificazione delle arterie, è un’alterazione patologica delle arterie. Un eccesso di colesterolo nel sangue può favorirne la comparsa. Esistono tuttavia molti altri fattori di rischio per l’arteriosclerosi, come ad esempio l’ipertensione, il diabete, il fumo o il forte sovrappeso. Nelle persone con livelli elevati di colesterolo LDL, le cellule fagocitarie inglobano più particelle di colesterolo, favorendone l’accumulo nelle pareti delle arterie. Da questi depositi si formano le cosiddette placche che danneggiano lo strato interno delle arterie. Le pareti delle arterie perdono così la loro elasticità e si ispessiscono o si irrigidiscono. Possono essere danneggiate in tutto il corpo. Particolarmente sfavorevoli sono i danni alle grandi arterie che alimentano il cervello e il cuore: sotto sforzo, i vasi coronarici ristretti possono causare dolore al petto (angina pectoris). Se un vaso coronarico è ostruito, una parte del muscolo cardiaco non viene più irrorata di sangue e si rischia un infarto cardiaco. Quando l’occlusione interessa un vaso cerebrale può verificarsi un ictus.
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Gli uomini dovrebbero controllare regolarmente il loro livello di colesterolo a partire dai 40 anni.
Per le donne è opportuno sottoporsi regolarmente a un test a partire dai 50 anni o dopo l’arrivo della menopausa.
In presenza di fattori di rischio come arterioscleros, malattie cardiache, ipertensione, diabete, consumo elevato di tabacco e/o alcol o malattie cardiovascolari in famiglia, dovreste far controllare il vostro livello di colesterolo più assiduamente.
Il vostro medico vi dirà cosa è più opportuno nel vostro caso. -
Prediligete un’alimentazione equilibrata, con pochi grassi saturi provenienti da alimenti di origine animale e possibilmente senza acidi grassi trans derivanti da prodotti pronti e fast food. Mangiate poca carne magra e una o due volte alla settimana il pesce. Puntate soprattutto sulle fibre, ad esempio cinque porzioni di verdura, insalata e frutta di tutti i colori, prodotti integrali, legumi, fiocchi o crusca d’avena. Il corpo assorbe più lentamente le sostanze nutritive degli alimenti ricchi di fibre, permettendovi di prolungare il senso di sazietà, il che vi aiuta anche a perdere peso. Inoltre, un’alimentazione sana fa bene al cosiddetto microbioma, la vostra flora intestinale, un altro fattore importante nella regolazione del livello di colesterolo.
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Utilizzate padelle rivestite in Teflon e grassi in spray per ridurre l’olio o il burro. Stufate, brasate, bollite o grigliate i vostri alimenti invece di rosolarli o friggerli con molto grasso. Prediligete oli di alta qualità con acidi grassi insaturi, come l’olio di colza, di oliva o di lino. Mangiate grassi monoinsaturi o polinsaturi, ad esempio noci, semi o avocado e scegliete varianti povere di grassi per latte, formaggio, quark e yogurt. Mangiate pesce contenente acidi grassi omega 3, come salmone o tonno. Scegliete carne magra, come il pollo, o eliminate il grasso visibile prima della preparazione. Provate piatti poveri di grassi: in numerosi libri di cucina oppure online trovate ricette adatte per il colesterolo. Per poter scegliere prodotti a basso contenuto di grassi, fate inoltre attenzione al contenuto di grassi degli alimenti pronti indicato nelle tabelle nutrizionali.
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I farmaci per abbassare il colesterolo non hanno effetto immediato. Possono volerci settimane o mesi prima che il livello di colesterolo si abbassi significativamente. La durata effettiva varia da persona a persona: a seconda dei valori di colesterolo di partenza, del tipo di farmaco, delle misure per la promozione della salute, dell’età, dello stato di salute e della genetica individuale, la riduzione è più o meno rapida. Per raggiungere i vostri valori target, dovete assumere i farmaci prescritti in modo affidabile e farvi controllare regolarmente i valori di colesterolo. Non mollate: è importante per la salute e la qualità della vita.
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Quando i valori di colesterolo rimangono elevati nonostante gli adeguamenti dello stile di vita, vengono prescritti in primo luogo farmaci della classe di principi attivi delle statine, la cui efficacia è stata ampiamente studiata e dimostrata.
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La maggior parte delle persone tollera bene le statine e ha pochi effetti collaterali o anche nessuno. Effetti collaterali gravi sono relativamente rari. Alcune persone possono soffrire di dolori o debolezza muscolari, disturbi gastrointestinali, mal di testa o disturbi del sonno. In rari casi può verificarsi una disfunzione epatica transitoria. Altrettanto raramente le statine possono aumentare la glicemia e quindi il rischio di diabete. Il vostro medico valuterà bene i benefici e i rischi della somministrazione di statine. Nella maggior parte dei casi, i benefici delle statine contro il colesterolo superano il rischio di effetti collaterali.
L’iperico e il pompelmo possono causare interazioni con le statine, poiché le sostanze di cui sono composti vengono metabolizzate dall’organismo attraverso la stessa via dei farmaci per abbassare il colesterolo. Di conseguenza, le statine non possono più essere scomposte ed eliminate e i loro livelli aumentano in modo critico. Pertanto, se si assumono statine si dovrebbe evitare di mangiare pompelmo, bere succo di pompelmo o assumere iperico. -
Se avete la sensazione di non tollerare bene il farmaco che vi è stato prescritto o gli effetti collaterali vi disturbano, informate immediatamente il vostro medico. In molti casi, gli effetti collaterali possono essere ridotti o addirittura eliminati, ad esempio con un farmaco di un altro produttore che a voi risulta più tollerabile, cambiando il principio attivo o la forma di preparato, modificando la dose o l’orario di assunzione. Non interrompete in nessun caso l’assunzione del farmaco di vostra iniziativa e non modificate il dosaggio o la frequenza di assunzione senza consultare il medico.
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I farmaci per abbassare il colesterolo non sostituiscono uno stile di vita sano. Anche nel caso di una terapia farmacologica, l’attività fisica regolare, un’alimentazione equilibrata, la riduzione del peso, la rinuncia al fumo e un minore consumo di alcol sono misure importanti per raggiungere i vostri valori target e ridurre il rischio di malattie cardiovascolari. Queste misure hanno inoltre effetti positivi sulla vostra salute in generale.
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1 https://www.hausarzt.digital/medizin/kardiologie/ldl-cholesterin-und-blutdruck-geringe-veraenderungen-grosse-auswirkungen-72177.html
2 https://www.diabeteswhatsnext.com/de/de/essen-und-trinken/diabetes-essensplan/diabetes-cholesterin.html#:~:text=Bei%20Diabetes%20gilt%20hier%20eine,ebenfalls%20das%20Risiko%20einer%20Atherosklerose
3 https://www.ndr.de/ratgeber/gesundheit/Hypercholesterinaemie-Zu-hohe-Blutfettwerte-oft-vererbt,cholesterin116.html
4 https://dth-herzzentrum.ch/koronare-herzkrankheit-khk-ursachen-symptome-und-moderne-behandlungsmoglichkeiten/
5 https://www.helios-gesundheit.de/magazin/news/02/cholesterin/#:~:text=Nikotin%2D%20und%20Alkoholkonsum%20einschr%C3%A4nken,%E2%80%9Eguten%E2%80%9C%20HDL%2DCholesterins- https://swissheart.ch/it/mantensersi-sani/una-vita-sana/lipidi-nel-sangue
- https://www.netdoktor.ch/krankheiten/hypercholesterinaemie/
- https://www.usz.ch/krankheit/hypercholesterinaemie
- https://www.helsana.ch/it/blog/corpo/malattie/colesterolo.html
- https://www.medix.ch/media/patienteninformation_cholesterin_2021_01.12.21_mh.pdf?1684571232
- https://www.msdmanuals.com/it/casa/i-fatti-in-breve-disturbi-ormonali-e-metabolici/disturbi-del-colesterolo/colesterolo-alto
- https://www.sge-ssn.ch/media/fdcahqjc/raccomandazioni-nutrizionali_versione-lunga_it-2.pdf
- https://www.cholesterin-neu-verstehen.de/cholesterin/werte
- https://www.stiftung-gesundheitswissen.de/wissen/erhoehte-cholesterinwerte/hintergrund
- https://www.ratgeber-herzinsuffizienz.de/leben-mit-herzinsuffizienz/cholesterin-und-herz
- https://herzstiftung.de/ihre-herzgesundheit/gesund-bleiben/cholesterin/statine-irrtuemer
- https://prevcheck.ch/de-CH/checkup-wissen/cholesterinwerte-verstehen
- https://ind.obsan.admin.ch/it/indicator/monam/tasso-elevato-di-colesterolo-eta-15
